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Partendo dal porto di Scari e superata punta Lena si
incontra la punta della Fontana composta da numerosi scogli scuri, e la spiaggia
di Ficogrande, in alto si nota la chiesa di S.Vincenzo e numerosi alberghi.
Procedendo si incontra la costa di Piscità in cui si annida la spiaggetta dello
scario dei Balordi, in alto si fa notare la zona di S.Bartolo e i ruderi di un
vecchio mulino a vento.
Segue il piano Labronzo e l'omonima punta col semaforo sopra.
Andando avanti si chiude la sciara del Fuoco, ripida zona scoscesa alla vetta
della quale si trova il vulcano.
Lo spettacolo notturno della sciara del Fuoco è di incomparabile bellezza, si
vede chiaramente la lava incandescente che rotola in acqua.
Doppiata poi punta Chiappe dagli scogli rotondi e un tratto di costa con
numerose rocce emergenti dal mare si arriva allo scalo Patruso, nascosto tra gli
scogli, vicino Ginostra.
Doppiata punta Lazzaro compare in tutta la sua imponenza il vulcano ricoperto
dalle sciare fino a punta Lena.
In seguito la costa si incava fino alla punta dell'Uomo; abbiamo un alternarsi
di rocce e sabbia.
La vallata delle Schicciole porta al suo interno, essendo un canalone quasi
inaccessibile, il citiso eolico chiamato "sgubbio". Dopo la costa
diventa meno ostile e si fa notare la sabbia nera di Scari
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